PROFILO
Chi è Berta Martini
«Ho scelto Urbino, anche quando potevo andare altrove. Urbino è diventata la mia città: il luogo dove vivo e lavoro.»
Nata a San Giovanni Valdarno nel 1963, si laurea in matematica a Bologna e arriva alla pedagogia attraverso una domanda che l'ha guidata per tutta la carriera: come si insegna, e come si impara, davvero una disciplina. Una traiettoria inattesa che le ha dato l'abitudine a guardare i problemi da più prospettive, con sensibilità sia per le scienze sia per le discipline umanistiche.
Dirige il Dipartimento di Studi Umanistici — multidisciplinare e Dipartimento di Eccellenza 2023‑2027 — ed è stata Prorettrice ai processi di Assicurazione della Qualità, un ruolo che le ha permesso di conoscere l'Ateneo in profondità e in tutte le sue dimensioni. Affronta i problemi guadagnandone prima una visione dall'alto, per poi trovare la via più pragmatica per risolverli, insieme agli altri.
LA VISIONE
L'Ateneo-Città per il futuro
Urbino non possiede un campus: Urbino è il campus. Il legame tra università e città, nato dall'idea di Carlo Bo e Giancarlo De Carlo, oggi è chiamato a un passo in più.
Diventare una Città‑Campus integrata e sostenibile: senza periferie né barriere tra chi studia, chi lavora e chi abita la città.

Civic University
Un'università civica come istituzione‑àncora: un punto fermo che mantiene vivo il centro, attrae persone e idee, genera lavoro qualificato e rinsalda i legami sociali del territorio.

Città-Campus
Preservare e rilanciare la prossimità: spazi di studio flessibili e aperti fino a tardi, luoghi per la socialità, una mobilità ripensata e la questione abitativa per studenti e docenti affrontata con serietà.

Triplice sostenibilità
Ambientale, sociale ed economico‑finanziaria: tre dimensioni collegate, un modo diverso di pensare l'università che tiene insieme qualità della vita, coesione e solidità dei conti.
LE SFIDE
4 sfide senza precedenti
Per affrontarle serve andare oltre il semplice miglioramento. Scegliere dove eccellere e come costruire un Ateneo capace di distinguersi.
01
Il calo demografico
Una contrazione strutturale già in atto e la polarizzazione del sistema universitario, che impongono all'Ateneo di definire con chiarezza le proprie strategie: internazionalizzazione consapevole, formazione continua, orientamento innovativo, qualità della vita universitaria
02
Le università telematiche
Una concorrenza che cresce con logiche di mercato estranee alla missione universitaria, a cui rispondere valorizzando ciò che UniUrb sa fare meglio e assicurando una flessibilità sostenibile senza perdere in qualità
03
La sostenibilità economica
La crescente rigidità della composizione del Fondo di Finanziamento Ordinario e la crescita dei costi strutturali richiedono programmazione rigorosa e nuove risorse proprie
04
Formazione e lavoro
Un mercato del lavoro che cambia più in fretta dei cicli accademici e che richiede un riallineamento costante delle competenze, della qualità e della struttura dei percorsi formativi e una formazione continua come asset strategico
IL PROGRAMMA
Gli impegni, in sintesi
Sette direzioni per costruire il posizionamento di UniUrb, con onestà sulle difficoltà e fiducia nelle risorse della comunità.

Didattica
Un'esperienza formativa all'altezza di chi sceglie Urbino: relazioni autentiche, laboratori e tirocini di qualità, una vita universitaria che vale il viaggio.
Percorsi formativi aggiornati e metodologie innovative che mettono gli studenti al centro
Un Teaching and Learning Centre moderno e integrato a sostegno dei docenti
Tutoraggio nel primo anno e una didattica orientativa in ingresso, in itinere e in uscita
Inclusione come dimensione strutturale, non servizio aggiuntivo

Ricerca
La ricerca è la ragione più profonda per cui un’università esiste: produce nuova conoscenza, tiene viva la didattica, mantiene i docenti e gli studenti a contatto con le domande aperte del proprio tempo
Proteggere le condizioni che la rendono possibile: tempo, spazi adeguati e accompagnamento alla progettazione competitiva
Vocazione multidisciplinare come leva per la ricerca interdisciplinare
Open Science: la conoscenza come bene comune. Urbino University Press come identità scientifica
Formare i ricercatori del futuro: sostegno al preruolo e pianificazione dell’offerta dei corsi di dottorato

Terza missione
Dare visibilità e governance a un impegno che già esiste, trasformando ciò che i dipartimenti fanno in strategia visibile di ateneo.
Governance unitaria del patrimonio culturale
Digitalizzazione, apertura al pubblico e accreditamento museale
Trasferimento di conoscenza nel territorio produttivo regionale e nazionale
Una cornice comune per il public engagement

Sostenibilità
Economica, sociale e ambientale: le tre dimensioni che la Visione tiene insieme, tradotte in pratica misurabile.
Crescita dei proventi propri e pianificazione finanziaria pluriennale
Efficientamento energetico degli edifici storici ed energia autoprodotta
Piano Spostamenti Casa‑Lavoro in raccordo con il Comune
Rapporti con gli atenei marchigiani in logica di complementarità

Una crescita governata, non subìta: accogliere con strumenti strutturati e trasformare i flussi spontanei in reputazione.
Orientamento pre‑arrivo, supporto linguistico e tutoraggio
Offerta in lingua inglese, soprattutto nelle magistrali
Double degree, programmi congiunti e mobilità in uscita
Sviluppo di alleanze con le altre università straniere per rafforzare reputazione e sostenibilità

Comunità
Prendersi cura delle persone che fanno vivere ogni giorno UniUrb. Ascoltare prima di decidere.
Riconoscimento del valore di ogni persona e attenzione alle condizioni di lavoro: sviluppo professionale equo, flessibilità, welfare, formazione costruita sull’esperienza concreta.
Benessere integrale degli studenti e sostegno psicologico accessibile
Gender Equality Plan come lente delle scelte di governo
Diritto allo studio e alleanze per l'emergenza alloggi

Il metodo conta quanto le scelte: un governo fondato sulla condivisione delle decisioni strategiche, costruito ascoltando la comunità — dalla composizione della squadra di governo al raccordo con i Direttori di Dipartimento, fino alla progettazione dei servizi. Mantenere e sviluppare il modello di Città‑Campus come patrimonio comune, e promuovere una cultura della qualità che sia pratica condivisa di miglioramento, non adempimento burocratico.
La forza di UniUrb non sta nelle classifiche: sta nelle persone che ogni giorno la scelgono, la abitano e la costruiscono. Questo programma è un invito costruire il suo futuro insieme.


